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BES: “Presupposti teorici e normativa”

Primo incontro di Formazione Regionale rivolto a tutti gli insegnanti.

BES: “Presupposti teorici e normativa”
 
 
Primo incontro di Formazione Regionale rivolto a tutti gli insegnanti.
Realtori: Claudio Manfredini- Eleonora Grossi Martedì 11 Marzo 2014 ore 14-19 (IIS Vacchelli Cremona)
 
 PIANO DI FORMAZIONE REGIONALE - BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
 
PREMESSA
 
Con la direttiva dello scorso 27 dicembre 2012 relativa ai Bisogni educativi speciali (BES) il MIUR ha accolto gli orientamenti da tempo presenti in alcuni Paesi dell’Unione europea che completano il quadro italiano dell’inclusione scolastica.
 
Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona con riferimento al modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002) .
 
Norme primarie di riferimento per tutte le iniziative che la scuola ha finora intrapreso sono state la L. 104/1992, per la disabilità, la L. 170/2010 e successive integrazioni, per gli alunni con DSA, e sul tema della personalizzazione la L. 53/2003.
 
La Direttiva amplia l’area dei DSA a differenti problematiche quali, ad esempio, i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione e dell’iperattività, nonché il funzionamento intellettivo limite, e introduce il tema dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.
 
La Direttiva sposta definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione alla rilevazione dei bisogni di ciascuno studente, “delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà” (C..M. 6 marzo 2013), evidenzia il ruolo fondamentale dell’azione didattica, e quindi il dovere per tutti i docenti, di realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno, anche attraverso l’utilizzo, quando necessario, di misure dispensative e strumenti compensativi.
 
Proprio in considerazione dell'ampiezza della quantità di persone coinvolte - studenti con le loro famiglie e tutti i loro docenti curricolari - è evidente quanto venga toccata in profondità l'azione della scuola in tutte le sue articolazioni, dal singolo consiglio di classe o team docente, passando dagli istituti e fino agli uffici regionali centrali.  Questo mette di fronte al potenziale rischio della difformità di risposte fornite dalla scuola, sia in termini qualitativi, sia quantitativi. E' certamente un rischio da evitare.
 
L'Ufficio Scolastico Regionale (USR) ha ritenuto quindi opportuno elaborare, con la collaborazione dei referenti territoriali degli UST e dei CTS, di un gruppo di Dirigenti scolastici e con la supervisione del GLIR,  UN piano di formazione regionale per aiutare i docenti, i consigli di classe, i team docenti e quanti operano nelle scuole a comprendere gli orientamenti dati dalla Direttiva, tenuto conto delle indicazioni contenute nella C.M.n.8 del 2013 e alla luce delle norme primarie di riferimento, allo scopo di impostare tempestivamente interventi appropriati, efficaci ed efficienti.
 
ORGANIZZAZIONE
 
 Il percorso formativo prevede la realizzazione di incontri formativi, rivolti ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, in ciascuno dei territori provinciali secondo lo schema di seguito riportato.
 
Ogni percorso è organizzato in 4 incontri tematici, della durata di 5 ore ciascuno
 
 
Tematiche trattate nel primo incontro: “Presupposti teorici e normativa”
 
 Il concetto di cura educativa
Le caratteristiche di un sistema organizzativo inclusivo
Le buone pratiche inclusive
I principi chiave dell’inclusione
Il concetto di  “speciale normalità”
La normativa riferita all’inclusione: dalla Costituzione alla direttiva Miur 27/12/2013
Contenuti della Direttiva sui Bisogni Educativi Speciali: la via italiana all’inclusione scolastica
Nuovi compiti dei Consigli di classe/ team docenti
Nuova organizzazione territoriale
La normativa regionale
Modelli e tempi
 
 
Per iscrizioni:  segreteria@ctscremona.it